La direttrice di Microcollection, Elisa Bollazzi, ha recentemente sviluppato un’intuizione che sedimentava da anni sull’essenza vera dell’arte, dando vita ad un nuovo progetto di arte pubblica: la creazione di una lottizzazione di terreni seminati e coltivati ad arte, con preziosi frammenti  di opere i cui titoli ne mostrano il criterio di selezione: : L’albero di 3 metri di Giuseppe Penone, Angurie di Piero Gilardi, Garden di Paul McCarthy, Phosphorescentes Yellow Roses di Jeanne Silverthorne, etc.

Recente opera di Microcollection è Aiuola d’attesa, una semina di frammenti di importanti opere d’arte della collezione  nel cortile interno del Castello di Jerago:  accanto all’area seminata  la panca circolare Zante di  Saporiti Italia. Una seduta meditativa  che invita alla riflessione, dove lo spettatore può prendere posto e attendere pazientemente la germinazione: un’attesa che  stimola la creatività e   apre spazi di pensiero, dà vita a suggestioni e immaginari possibili nella contemplazione di un’area  verde di opere d’arte in divenire.

La purezza del gesto di appropriazione di un frammento di opera d’arte contemporanea trova in questo nuovo atto di semina d’arte un concreto sviluppo della poetica del museo, nella speranza che un sano humus artistico contribuisca a rendere la realtà più apprezzabile. Un avvicendamento colturale-artistico garantirà una cura equilibrata del terreno. Microcollection ha quindi intrapreso un nuovo cammino formativo ed educativo che si affianca a quello tradizionale in atto dal lontano 1990.